L'espressione “la distinzione fra
destra e sinistra non ha senso” non me la sono certo inventata io
un istante fa, ma è una vulgata che è sempre circolata e che negli ultimi tempi si può sentire molto
frequentemente. A sinistra viene solitamente recepita con una certa
diffidenza, per non dire aperta ostilità, in quanto nasconderebbe
dietro di sé un concezione qualunquista, ovvero cripto-fascista.
Questo perché, effettivamente, i fascisti alla vecchia maniera non
si definiscono né di destra né di sinistra, ma semplicemente
“fascisti”, mentre i fascisti del terzo millennio, cioè quelli
di Casa Pound, scandiscono slogan del tipo “né rossi né neri ma
liberi pensieri”. Facendo un passo indietro nel tempo, ricordiamo
che Guglielmo Giannini, leader dell' “Uomo qualunque” nel secondo
dopoguerra, era prodigo in affermazioni simili.
giovedì 10 gennaio 2013
giovedì 1 novembre 2012
DEMOCRAZIA, CONSENSO ED ELEZIONI p.te 2°
Ancora una volta, l’intervento di Barreto si dimostra tanto stimolante da indurmi a pubblicare un nuovo post, e per questo lo ringrazio da subito. Sgombero subito il campo: il mio post era dettato dalla rabbia, perché sentito tirato in ballo dalla presunzione di Serra di negare a chi non vota il diritto di parola. Non era, il mio, un invito al non voto: non sono un vate né un funzionario di partito, per cui non ho alcuna pretesa di influire sulle scelte elettorali di chi frequenta questo blog.
Siamo d’accordo nel ritenere il sistema attuale basato, esattamente come i tanto vituperati totalitarismi del XX secolo, su due fattori: la necessità di mantenere il consenso da un lato, il controllo e l’assorbimento del dissenso (che come abbiamo visto in passato, alle volte può essere addirittura fabbricato ad arte) dall’altro.
Siamo d’accordo nel ritenere il sistema attuale basato, esattamente come i tanto vituperati totalitarismi del XX secolo, su due fattori: la necessità di mantenere il consenso da un lato, il controllo e l’assorbimento del dissenso (che come abbiamo visto in passato, alle volte può essere addirittura fabbricato ad arte) dall’altro.
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martedì 30 ottobre 2012
ILLUMINATI, PROGRESSISTI E DEMOCRATICAMENTE TOTALITARI
La rubrica “L’amaca” di Michele Serra è rimasto l’ultimo motivo per il quale può ancora valere la pena sfogliare - al bar - “La Repubblica”, giornale che si può pacificamente definire mero portavoce del governo Monti. Serra è sempre stato un giornalista acuto, critico, immune da quella sindrome da difensore accanito del PD che invece dilaga nella testata nella quale lavora, e colpisce anche altri giornalisti potenzialmente capaci come Curzio Maltese.
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lunedì 24 settembre 2012
UN BIPOLARISMO PERFETTO
Già da qualche anno i
sistemi politici dei Paesi dell'Occidente, nessuno escluso, si sono
stabilizzati tanto da diventare praticamente immobili e assolutamente
identici fra loro.
Voi direte che è vero il
contrario, perché se negli Usa c'è il bipolarismo dei partiti
repubblicano e democratico, similmente a quanto accade in Inghilterra
con i laburisti e i conservatori, da altre parti la scena politica è
completamente diversa.
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sabato 21 luglio 2012
G8 GENOVA: INCHIESTE, DOCUMENTI, ANALISI
Torno ancora sul G8 di
Genova del 2001, perché, per dovere di completezza, ritengo sia il
caso di fornire ai lettori qualche elemento di documentazione.
Ho dato per scontato che
i frequentatori di questo sito siano sufficientemente informati e
che, nel caso specifico, abbiano un bagaglio di conoscenze
sufficienti a comprendere quanto da me affermato, anche qualora non
condividano le mie interpretazioni.
Vi fornisco quindi una
serie di links, non perché improvvisamente mi sia convinto che siate
degli ignoranti rincretiniti dalla Tv, ma con la speranza di fornire,
a chi interessato, qualche documento che può essergli sfuggito.
Invito gli stessi lettori
ad integrare l'elenco, necessariamente incompleto, con materiale che
ritengano imprescindibile per comprendere ciò che l'evento ha
rappresentato.
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domenica 15 luglio 2012
GENOVA 2001-2012
Con le pesantissime
condanne per devastazione e saccheggio inflitte, venerdì scorso, ai
manifestanti che presero parte agli scontri del G8 di Genova nel
luglio del 2001, si può finalmente considerare conclusa quella
tragica pagina della nostra storia recente.
Penso che per la mia
generazione il G8 di Genova sia assimilabile a quanto aveva
rappresentato, per la generazione dei miei genitori, la strage di
piazza Fontana: la perdita dell'innocenza. Uno shock emotivo tremendo,
l'evento che ti catapulta, brutalmente, nella realtà. Il diciottenne
del 2001 capì in quell'occasione che partecipare ad una
manifestazione politica poteva voler dire sputare i denti, finire in
coma o addirittura non tornare più a casa. Improvvisamente, il
ragazzino progressista ed alternativo scopriva che l'impegno politico
non era una partita della Playstation e che quel potere che lui
vagheggiava di abbattere con una “rivoluzione popolare” era di
fatto pronto a passare sopra di lui con l'inesorabilità e la
spietatezza di un carro armato. Io stesso scoprii che la forza delle idee, il dialogo, la capacità di parlare e
ascoltare gli altri erano solo delle favolette con cui ero ero stato educato: Genova
insegnava a me e ai miei coetanei che il Potere è qualcosa di
talmente grande da essere insormontabile, inscalfibile dal tuo solo
coraggio, dai tuoi buoni propositi o dai suoi sogni.
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mercoledì 11 luglio 2012
MAI PENSARE MALE...
Visto che ci tengo sempre a non passare per dietrologo, riporto una notizia che nei giorni scorsi è emersa anche sui quotidiani ma alla quale è stato dato scarso rilevo.
Inserisco di seguito il link, per coloro che se l'erano persa; avrei potuto prenderlo da più siti, ma il testo che trovate qui mi ha tolto le parole di bocca, per cui mi risparmio la fatica di commentare una notizia che si commenta da sola.
http://www.julienews.it/notizia/cronaca/incendio-alla-polizia-scientifica-distrutte-le-prove-di-brindisi/116079_cronaca_2.html
Inserisco di seguito il link, per coloro che se l'erano persa; avrei potuto prenderlo da più siti, ma il testo che trovate qui mi ha tolto le parole di bocca, per cui mi risparmio la fatica di commentare una notizia che si commenta da sola.
http://www.julienews.it/notizia/cronaca/incendio-alla-polizia-scientifica-distrutte-le-prove-di-brindisi/116079_cronaca_2.html
venerdì 25 maggio 2012
COME AI VECCHI TEMPI
Torniamo a parlare di terrorismo,
argomento tanto attuale quanto preoccupante. La sequenza degli
avvenimenti, con particolare riferimento alla FAI, era già stata
ricostruita nel precedente post. Cerchiamo ora di aggiornare
l'analisi a quanto accaduto nell'ultima settimana, da quando cioè è
esplosa la bomba davanti alla scuola Morvillo - Falcone di Brindisi.
L'attentato, come si sa, è costato la
vita alla giovane Melissa, ha ridotto in fin di vita una sua compagna
e ha ferito altre sette ragazze. Come sempre accade in questi casi,
lascio ad altri i giudizi morali, perché ritengo che il modo
migliore per esprimere la propria solidarietà alle vittime sia
rispettare in silenzio il loro dolore, evitando la retorica tanto
cara ai nostri sciacalli televisivi.
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sabato 19 maggio 2012
MA CHE CA##O FAI?
In queste ultime ore sto
lottando contro il tempo, perché i fatti si rincorrono con una
velocità alla quale è difficile stare dietro. Nell'ultimo post mi
sono riallacciato alle analisi pubblicate in precedenza. Adesso
vorrei aggiornarmi agli ultimi avvenimenti.
La protesta in Val di
Susa, alla quale avevo solo fatto qualche brevissimo riferimento, si
è dimostrata particolarmente vitale e non sono mancate fiammate di
violenza. I mass media tuttavia hanno fatto quadrato con
impressionante disciplina, condannando in massa il movimento,
presentato come un'accolita di zoticoni, sbandati, drogati,
incubatori di terroristi. Il governo si è dimostrato irremovibile e
determinato nel non dare loro ascolto alcuno, e la magistratura (per
mano di quel Castelli che deve tutta la sua carriera ad aver rincorso
le BR per vent'anni senza prenderle) ha inferto pene severissime e
carceri preventivi.
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GIRO DI BOA
Ritengo sia utile fare,
di tanto in tanto, un rapido punto della situazione, nel quale trarre un
bilancio di quanto affermato, al fine di aggiornare le analisi ai
nuovi elementi emersi. Rimango convinto di
quanto scritto in queste pagine, perché gli eventi successivi non
hanno contraddetto alcuni concetti chiave da me espressi, in
particolare:
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martedì 17 aprile 2012
UN SASSO NELLO STAGNO
La sentenza di assoluzione per gli imputati della strage di Brescia, sommata alla visione del film "Romanzo di una strage", ha fatto tornare in me la rabbia dei tempi migliori, dopo mesi di apatia.
Questo perchè finalmente ho avuto l'impressione che gli indignati (quelli veri, non i parastatali di cui ho scritto qui in passato) siano veramente tanti. E' quindi a loro, e a tutti voi lettori, che lancio una proposta.
Di fronte all'arroganza con cui lo Stato ha impunemente ucciso centinaia di nostri concittadini, quindi messo in scena una grottesca ricerca dei responsabili, fatta di depistaggi giuridici e menzogne mediatiche, la voglia di far sentire la propria voce è sempre più forte.
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mercoledì 29 febbraio 2012
TEMPO DI BILANCI
Dopo la lezione della Piazza Rossa di
Mosca, sulla quale il potere sovietico mostrava al mondo la sua
potenza sfoggiando i propri arsenali militari, ci eravamo convinti di
sapere tutto sulle tecniche di esibizione muscolare adottate dai
regimi autoritari. Allo scadere dei cento giorni dall'instaurazione
del governo Monti piove tuttavia un macigno sulle nostre certezze,
poiché il nostro sistema politico, seppur così diverso da quello
sovietico, ci insegna che per ottenere lo stesso risultato non serve
scomodare i missili balistici in quanto, presentati a dovere, i soli
volti grigi dei vertici del PCUS - quelli che apparivano imbalsamati
nei loro cappottoni sul balcone dei musoleo di Lenin - avrebbero
potuto essere più che sufficienti. Lo zelante burocrate nostrano
sarebbe stato benissimo o al posto di Cernenko e Andropov ma, a
differenza loro, per avere un paese interamente intruppato ai suoi
piedi non ha bisogno di farsi ritrarre di fronte ai T72 o alle
batterie di Katyusha.
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giovedì 9 febbraio 2012
NOVECENTO CRIMINALE
Mi sento in dovere di segnalare un'iniziativa che merita attenzione. Lo dico conoscendo la serietà del laboratorio LAPSUS e dei ragazzi che ne fanno parte. Ecco di cosa si tratta:
http://www.produzionidalbasso.com/pdb_860.html
Stiamo parlando di 20 Euro a persona, non certo un cifrone, quindi non fate i morti di fame.
Non ho mai avuto grosse aspettative sulle iniziative dal basso, l'ho detto più volte, tuttavia ritengo che chi se lo merita vada supportato a prescindere. A maggior ragione se questo qualcuno affronta con serietà una questione vitale come questa e non un falso problema, come si fa quotidianamente in questo Paese.
Se però Monti vi ha convinti che il problema della Sicilia è l'Etna e quello dell'Italia i tassisti o i giovani bamboccioni, questa iniziativa vi sembrerà inutile e insensata. In tal caso tenetevi pure i vostri squallidi 20 Euro, con cui potrete comprare una sacco di cose inutili.
Presto tornerò con i miei soliti interventi lunghissimi e pallosi.
lunedì 16 gennaio 2012
ANCORA SULL'ESTREMA DESTRA
Con molto piacere colgo l'invito di Sid Barrett e torno nuovamente sull'argomento xenofobia/razzismo, per chiarire alcuni punti che non ho affrontato con la dovuta profondità in precedenza.
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lunedì 19 dicembre 2011
XENOFOBIA, RAZZISMO E NEOFASCISMO ALL'ITALIANA
I recenti episodi avvenuti a Torino e
Firenze, a dir poco sconvolgenti, riportano alla ribalta la questione
del razzismo nel nostro Paese. Non ritengo necessario spendere parole
su quanto avvenuto e preferisco lasciare ad altri, Napolitano in
primis, la retorica della condanna e dello sdegno. Credo invece che
sia il caso di parlare un po' del fenomeno
razzismo/xenofobia/intolleranza, del quale non si parla più
dall'autuno del 2008 (ricordate l'ondata di episodi di violenza a
sfondo razziale, specie a Roma, all'indomani della vittoria
elettorale di Berlusconi e della Lega?), come se il problema fosse
improvvisamente sparito.
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mercoledì 2 novembre 2011
L’ORDIGNO STRATEGICO 501(c)
Nel precedente post sono stati citati, qua e là, alcuni
istituti e organizzazioni - governativi e non - statunitensi, in merito al loro
rapporto con le cosiddette “rivoluzioni colorate”. Ho ritenuto che fosse il
caso di approfondire adeguatamente questo aspetto in un nuovo post, nel quale
mi pongo l’obiettivo di mettere un po’ di ordine tra le varie sigle già
nominate, evidenziarne altre e far luce su alcuni personaggi particolarmente
significativi.
Questa volta tuttavia la mia attenzione non si concentrerà
sui movimenti rivoluzionari o pseudo-tali diffusi in giro per il mondo, ma su
quegli organismi che tramite il pluricitato CANVAS (ma non solo) forniscono
appoggio finanziario alle varie rivolte. Sulla rete si può reperire un’enorme
quantità di materiale che testimonia il legame tra CANVAS e numerosi movimenti
protagonisti delle “rivoluzioni colorate” e della “primavera araba”, e ci sono
elementi sufficienti (anche solo nei link da me forniti al lettore) per attribuire
a quest’organizzazione un ruolo di coordinamento. Ma se le rivoluzioni portano
a CANVAS, CANVAS dove porta?
giovedì 27 ottobre 2011
SCONTRI A ROMA: NUOVE INTERNAZIONALI CRESCONO?
Prima di entrare nel merito del movimento degli indignati e
dei fatti di Roma del 15 ottobre scorso, bisogna fare una premessa. Il più
grave limite dei nostri politici, politologi, giornalisti e storici è sempre
stato quello di credere che l’Italia sia l’ombelico del mondo: portati a
soffermarsi sul particolare, sulla vicenda specifica o addirittura sul gossip,
i succitati personaggi hanno molto spesso partorito delle analisi che non
tengono conto del contesto internazionale nel quale il nostro Paese è inserito.
Ovviamente ci sono delle eccezioni particolarmente meritorie, ma il loro
encomiabile lavoro viene troppo spesso sommerso nell’abbondantissima produzione
mainstream.
La questione della manifestazione di Roma può essere affrontata
in due modi.
martedì 25 ottobre 2011
Saluti a quelle 4 persone che avranno la sfiga di imbattersi in questa pagina
L'impresa è titanica: riuscire a trovare il tempo per scrivere qualcosa che non sia totalmente demenziale. Se poi si riuscisse a litigare con qualcuno riguardo a qualche argomento trattato, si andrebbe oltre ogni rosea previsione, perché vorrebbe dire che questo qualcuno si è imbattuto in questa inutile pagina.
Non mi è mai piaciuta l'idea del blog, così come non ho mai sopportato i social network; in ogni caso mi sono trovato spesso a discutere su dei forum o su dei blog altrui, polemizzando con qualche utente o con l'autore, fino ad esagerare con l'invio dei post. Per non risultare insopportabile, preferisco quindi sfogare le mie opinioni dove non posso dare fastidio a chi non abbia voglia di leggerle.
Lo studio non mi concede molto tempo, soprattutto nel momento in cui mi propongo di scrivere cose intelligenti o aspiranti tali. Qua non si parlerà di calcio, moda o costumi. Non sprecherò così il mio tempo. Questo deve essere invece un luogo dove fare analisi e approfondimenti sul mondo nel quale viviamo, con particolare riferimento alla storia recente. Parlerò di politica interna ed internazionale (secondo una visione della politica diversa dal gossip che riempie i nostri quotidiani), avendo tuttavia ben presente una cosa: la democrazia nella quale viviamo permette ad ogni scemo come me di esprimere la propria opinione, ma non dà a nessuno la possibilità di influire sull'effettivo corso delle cose. Internet non fa eccezione. Invito da subito chi blatera di "democrazia dal basso", di andare altrove, magari sul blog di Beppe Grillo, perché qua resterebbe profondamente deluso. A parere di chi scrive, Steve Jobs è stato un abilissimo e spregiudicato uomo d'affari, non un novello Che Guevara, e Facebook rappresenta la più efficace trovata fatta dal mondo dello spionaggio in tempi moderni. Alcuni sono convinti che quando tutto il mondo sarà connesso ad internet tutti saremo più belli, ricchi e felici. Io sono propenso a pensare il contrario.
Allo stesso modo non ho ideali da propagandare né miti da difendere. Lascio quest'onere ai numerosi politicanti che popolano la nostra vita di tutti i giorni. Neanche loro si troveranno a proprio agio leggendo queste pagine.
Ne consegue che in questo blog non mi proporrò altro fine che non sia quello di mettere sotto forma scritta i miei pensieri. Nei prossimi giorni pubblicherò un approfondimento sul movimento degli indignati e su quanto successo il 15 ottobre scorso a Roma.
Saluto e ringrazio quanti sono riusciti a leggere sin qui e quanti, in futuro, torneranno su questa pagina.
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