Avete presente quei sogni che si fanno in stato di semi-incoscenza, dopo che la sveglia ha già suonato, mentre ci si rotola ancora un po' nel letto cercando di guadagnare ancora qualche minuto di sonno? Capita alle volte che in tale situazione si affollino, nell'arco di poco tempo, numerosi sogni o che lo stesso sogno si ripeta con ritmo incalzante. In quest'ultimo caso, è frequente che il sogno in questione assuma i connotati di un incubo, che ci ossessiona.
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domenica 9 giugno 2013
lunedì 24 settembre 2012
UN BIPOLARISMO PERFETTO
Già da qualche anno i
sistemi politici dei Paesi dell'Occidente, nessuno escluso, si sono
stabilizzati tanto da diventare praticamente immobili e assolutamente
identici fra loro.
Voi direte che è vero il
contrario, perché se negli Usa c'è il bipolarismo dei partiti
repubblicano e democratico, similmente a quanto accade in Inghilterra
con i laburisti e i conservatori, da altre parti la scena politica è
completamente diversa.
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sabato 21 luglio 2012
G8 GENOVA: INCHIESTE, DOCUMENTI, ANALISI
Torno ancora sul G8 di
Genova del 2001, perché, per dovere di completezza, ritengo sia il
caso di fornire ai lettori qualche elemento di documentazione.
Ho dato per scontato che
i frequentatori di questo sito siano sufficientemente informati e
che, nel caso specifico, abbiano un bagaglio di conoscenze
sufficienti a comprendere quanto da me affermato, anche qualora non
condividano le mie interpretazioni.
Vi fornisco quindi una
serie di links, non perché improvvisamente mi sia convinto che siate
degli ignoranti rincretiniti dalla Tv, ma con la speranza di fornire,
a chi interessato, qualche documento che può essergli sfuggito.
Invito gli stessi lettori
ad integrare l'elenco, necessariamente incompleto, con materiale che
ritengano imprescindibile per comprendere ciò che l'evento ha
rappresentato.
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domenica 15 luglio 2012
GENOVA 2001-2012
Con le pesantissime
condanne per devastazione e saccheggio inflitte, venerdì scorso, ai
manifestanti che presero parte agli scontri del G8 di Genova nel
luglio del 2001, si può finalmente considerare conclusa quella
tragica pagina della nostra storia recente.
Penso che per la mia
generazione il G8 di Genova sia assimilabile a quanto aveva
rappresentato, per la generazione dei miei genitori, la strage di
piazza Fontana: la perdita dell'innocenza. Uno shock emotivo tremendo,
l'evento che ti catapulta, brutalmente, nella realtà. Il diciottenne
del 2001 capì in quell'occasione che partecipare ad una
manifestazione politica poteva voler dire sputare i denti, finire in
coma o addirittura non tornare più a casa. Improvvisamente, il
ragazzino progressista ed alternativo scopriva che l'impegno politico
non era una partita della Playstation e che quel potere che lui
vagheggiava di abbattere con una “rivoluzione popolare” era di
fatto pronto a passare sopra di lui con l'inesorabilità e la
spietatezza di un carro armato. Io stesso scoprii che la forza delle idee, il dialogo, la capacità di parlare e
ascoltare gli altri erano solo delle favolette con cui ero ero stato educato: Genova
insegnava a me e ai miei coetanei che il Potere è qualcosa di
talmente grande da essere insormontabile, inscalfibile dal tuo solo
coraggio, dai tuoi buoni propositi o dai suoi sogni.
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mercoledì 29 febbraio 2012
TEMPO DI BILANCI
Dopo la lezione della Piazza Rossa di
Mosca, sulla quale il potere sovietico mostrava al mondo la sua
potenza sfoggiando i propri arsenali militari, ci eravamo convinti di
sapere tutto sulle tecniche di esibizione muscolare adottate dai
regimi autoritari. Allo scadere dei cento giorni dall'instaurazione
del governo Monti piove tuttavia un macigno sulle nostre certezze,
poiché il nostro sistema politico, seppur così diverso da quello
sovietico, ci insegna che per ottenere lo stesso risultato non serve
scomodare i missili balistici in quanto, presentati a dovere, i soli
volti grigi dei vertici del PCUS - quelli che apparivano imbalsamati
nei loro cappottoni sul balcone dei musoleo di Lenin - avrebbero
potuto essere più che sufficienti. Lo zelante burocrate nostrano
sarebbe stato benissimo o al posto di Cernenko e Andropov ma, a
differenza loro, per avere un paese interamente intruppato ai suoi
piedi non ha bisogno di farsi ritrarre di fronte ai T72 o alle
batterie di Katyusha.
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