Visto che ci tengo sempre a non passare per dietrologo, riporto una notizia che nei giorni scorsi è emersa anche sui quotidiani ma alla quale è stato dato scarso rilevo.
Inserisco di seguito il link, per coloro che se l'erano persa; avrei potuto prenderlo da più siti, ma il testo che trovate qui mi ha tolto le parole di bocca, per cui mi risparmio la fatica di commentare una notizia che si commenta da sola.
http://www.julienews.it/notizia/cronaca/incendio-alla-polizia-scientifica-distrutte-le-prove-di-brindisi/116079_cronaca_2.html
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mercoledì 11 luglio 2012
MAI PENSARE MALE...
venerdì 25 maggio 2012
COME AI VECCHI TEMPI
Torniamo a parlare di terrorismo,
argomento tanto attuale quanto preoccupante. La sequenza degli
avvenimenti, con particolare riferimento alla FAI, era già stata
ricostruita nel precedente post. Cerchiamo ora di aggiornare
l'analisi a quanto accaduto nell'ultima settimana, da quando cioè è
esplosa la bomba davanti alla scuola Morvillo - Falcone di Brindisi.
L'attentato, come si sa, è costato la
vita alla giovane Melissa, ha ridotto in fin di vita una sua compagna
e ha ferito altre sette ragazze. Come sempre accade in questi casi,
lascio ad altri i giudizi morali, perché ritengo che il modo
migliore per esprimere la propria solidarietà alle vittime sia
rispettare in silenzio il loro dolore, evitando la retorica tanto
cara ai nostri sciacalli televisivi.
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sabato 19 maggio 2012
MA CHE CA##O FAI?
In queste ultime ore sto
lottando contro il tempo, perché i fatti si rincorrono con una
velocità alla quale è difficile stare dietro. Nell'ultimo post mi
sono riallacciato alle analisi pubblicate in precedenza. Adesso
vorrei aggiornarmi agli ultimi avvenimenti.
La protesta in Val di
Susa, alla quale avevo solo fatto qualche brevissimo riferimento, si
è dimostrata particolarmente vitale e non sono mancate fiammate di
violenza. I mass media tuttavia hanno fatto quadrato con
impressionante disciplina, condannando in massa il movimento,
presentato come un'accolita di zoticoni, sbandati, drogati,
incubatori di terroristi. Il governo si è dimostrato irremovibile e
determinato nel non dare loro ascolto alcuno, e la magistratura (per
mano di quel Castelli che deve tutta la sua carriera ad aver rincorso
le BR per vent'anni senza prenderle) ha inferto pene severissime e
carceri preventivi.
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