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martedì 30 ottobre 2012

ILLUMINATI, PROGRESSISTI E DEMOCRATICAMENTE TOTALITARI

La rubrica “L’amaca” di Michele Serra è rimasto l’ultimo motivo per il quale può ancora valere la pena sfogliare - al bar - “La Repubblica”, giornale che si può pacificamente definire mero portavoce del governo Monti. Serra è sempre stato un giornalista acuto, critico, immune da quella sindrome da difensore accanito del PD che invece dilaga nella testata nella quale lavora, e colpisce anche altri giornalisti potenzialmente capaci come Curzio Maltese.

mercoledì 29 febbraio 2012

TEMPO DI BILANCI


Dopo la lezione della Piazza Rossa di Mosca, sulla quale il potere sovietico mostrava al mondo la sua potenza sfoggiando i propri arsenali militari, ci eravamo convinti di sapere tutto sulle tecniche di esibizione muscolare adottate dai regimi autoritari. Allo scadere dei cento giorni dall'instaurazione del governo Monti piove tuttavia un macigno sulle nostre certezze, poiché il nostro sistema politico, seppur così diverso da quello sovietico, ci insegna che per ottenere lo stesso risultato non serve scomodare i missili balistici in quanto, presentati a dovere, i soli volti grigi dei vertici del PCUS - quelli che apparivano imbalsamati nei loro cappottoni sul balcone dei musoleo di Lenin - avrebbero potuto essere più che sufficienti. Lo zelante burocrate nostrano sarebbe stato benissimo o al posto di Cernenko e Andropov ma, a differenza loro, per avere un paese interamente intruppato ai suoi piedi non ha bisogno di farsi ritrarre di fronte ai T72 o alle batterie di Katyusha.