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giovedì 1 novembre 2012

DEMOCRAZIA, CONSENSO ED ELEZIONI p.te 2°

Ancora una volta, l’intervento di Barreto si dimostra tanto stimolante da indurmi a pubblicare un nuovo post, e per questo lo ringrazio da subito. Sgombero subito il campo: il mio post era dettato dalla rabbia, perché sentito tirato in ballo dalla presunzione di Serra di negare a chi non vota il diritto di parola. Non era, il mio, un invito al non voto: non sono un vate né un funzionario di partito, per cui non ho alcuna pretesa di influire sulle scelte elettorali di chi frequenta questo blog.
Siamo d’accordo nel ritenere il sistema attuale basato, esattamente come i tanto vituperati totalitarismi del XX secolo, su due fattori: la necessità di mantenere il consenso da un lato, il controllo e l’assorbimento del dissenso (che come abbiamo visto in passato, alle volte può essere addirittura fabbricato ad arte) dall’altro.

mercoledì 11 luglio 2012

MAI PENSARE MALE...

Visto che ci tengo sempre a non passare per dietrologo, riporto una notizia che nei giorni scorsi è emersa anche sui quotidiani ma alla quale è stato dato scarso rilevo.
Inserisco di seguito il link, per coloro che se l'erano persa; avrei potuto prenderlo da più siti, ma il testo che trovate qui mi ha tolto le parole di bocca, per cui mi risparmio la fatica di commentare una notizia che si commenta da sola.

http://www.julienews.it/notizia/cronaca/incendio-alla-polizia-scientifica-distrutte-le-prove-di-brindisi/116079_cronaca_2.html

venerdì 25 maggio 2012

COME AI VECCHI TEMPI


Torniamo a parlare di terrorismo, argomento tanto attuale quanto preoccupante. La sequenza degli avvenimenti, con particolare riferimento alla FAI, era già stata ricostruita nel precedente post. Cerchiamo ora di aggiornare l'analisi a quanto accaduto nell'ultima settimana, da quando cioè è esplosa la bomba davanti alla scuola Morvillo - Falcone di Brindisi.
L'attentato, come si sa, è costato la vita alla giovane Melissa, ha ridotto in fin di vita una sua compagna e ha ferito altre sette ragazze. Come sempre accade in questi casi, lascio ad altri i giudizi morali, perché ritengo che il modo migliore per esprimere la propria solidarietà alle vittime sia rispettare in silenzio il loro dolore, evitando la retorica tanto cara ai nostri sciacalli televisivi.

sabato 19 maggio 2012

MA CHE CA##O FAI?


In queste ultime ore sto lottando contro il tempo, perché i fatti si rincorrono con una velocità alla quale è difficile stare dietro. Nell'ultimo post mi sono riallacciato alle analisi pubblicate in precedenza. Adesso vorrei aggiornarmi agli ultimi avvenimenti.
La protesta in Val di Susa, alla quale avevo solo fatto qualche brevissimo riferimento, si è dimostrata particolarmente vitale e non sono mancate fiammate di violenza. I mass media tuttavia hanno fatto quadrato con impressionante disciplina, condannando in massa il movimento, presentato come un'accolita di zoticoni, sbandati, drogati, incubatori di terroristi. Il governo si è dimostrato irremovibile e determinato nel non dare loro ascolto alcuno, e la magistratura (per mano di quel Castelli che deve tutta la sua carriera ad aver rincorso le BR per vent'anni senza prenderle) ha inferto pene severissime e carceri preventivi.